GIROSCOTTE

Sezione dedicata alla struttura di uno scafo RC

GIROSCOTTE

Messaggioda david » 14 mag 2011 08:28

In questa sezione ci dedicheremo al "complicato" sistema di giroscotte che consente alle vele di funzionare semplicemente azionando uno stick dal telecomando. Mi ricordo all'inizio della mia esperienza su scafi RC il giroscote rappresentava il mio peggior INCUBO poichè non riuscivo veramente a concepire un sistema che potesse simultaneamente gestire fiocco e randa. Nella realtà il sistema è di una semplicità disarmante anche se esistono numerosissmi modi a volte anche fantasiosi per poter gestire con sicurezza ed efficienza le vele di uno scafo RC.
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 16 mag 2011 06:03

Ma cominciamo,
Il giroscotte non è altro che un meccanismo che consente di lascare (aprire) o cazzare (chiudere) le vele simultaneamente. I meccanismi si dividono fondamentalmente in due sistemi principali un sistema APERTO ed un sistema CHIUSO. Nel sistema aperto il giroscotte non è un circuito chiuso ed il richiamo delle scotte viene garantito da un elastico, gli elementi principali sono formati da un verricello e da una puleggia. Nel sistema chiuso il giroscotte invece è delimitato all'interno di un triangolo formato rispettivamente dal verricello e da due pulegge. In entrambi i casi il meccanismo di funzionamento è estremamente semplice il giroscotte deve compiere solamente due movimenti o in senso ORARIO o in senso ANTIORARIO. Questo per garantire alle vele di potersi lascare completamente o cazzare completamente. Nel sistema CHIUSO partiamo da un verricello posizionato nella porzione centrale dello scafo (supponiamo a destra) la scotta principale parte dal verricello, prosegue verso poppa, passa dentro la prima puleggia torna verso prua, attraversa gran parte dello scafo entra nella seconda puleggia, generalmente posizionata verso prua e torna indietro verso il verricello. E' un sistema chiuso VERRICELLO+PULEGGIA1+PULEGGIA2+VERRICELLO. La geometria del giroscotte generalmente deve ricordare un triangolo il cui vertice è rappresentato dal verricello e in corrispondenza delle estremità della base troviamo le due puleggie. In corrispondenza della base del triangolo (distanza maggiore tra due angoli) viene posizionato un moschettone sul quale verrano agganciate rispettivamente le scotte RANDA e FIOCCO. A seconda del percorso che si vuole imporre alle due scotte il meccanismo può essere tutto SOTTOCOPERTA tutto SOPRACOPERTA o MISTO.
Nel giroscotte APERTO invece partiamo dal verricello, andiamo verso poppa passiamo dentro la puleggia1 torniam verso prua, attraversiamo quasi tutto lo scafo e invece della seconda puleggia il circuito lo chiudiamo con un elastico fissato da un lato alla scotta e dall'altro direttamente allo scafo. L'elastico svolge la funzione di richiamo delle scotte, mantenendo al contempo una tensione costante al meccanismo.
continua.......
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 16 mag 2011 06:23

Questo è uno schemino esplicativo
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 16 mag 2011 12:54

Vi allego il link di un video che ho girato tanto tempo fa per spiegare il funzionamento del giro di scotte APERTO. E' evidente che alcuni dettagli mostrati nel filmato sono opzionali e quindi non vanno necessariamente riprodotti, ma il principio di funzionamento è universale.

http://www.youtube.com/watch?v=fAFHNAmgOy8
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 17 mag 2011 19:00

Il giroscotte aperto tutta via ha delle anomalie. In primis l'elastico va cambiato per sicurezza ad ogni uscita, se si rompe l'elastico durante la navigazione srocchettate le scotte si incattiviscono e non governate più, Inoltre la tenzione dell'elastico andrebbe scelta in funzione del verricello montato altrimenti un elastico troppo corto o troppo resistente non fa altro che consumare prima le batterie. Ma il giroscotte aperto è senza dubio il più facile da realizzare anche perchè generalmente è tutto sopracoperta.
Per quanto riguarda il girocotte chiuso invece è senza dubbio il più diffuso e può prevedere una infinità di variazioni con 2 o più pilegge, in funzione del giro che si intende fare. Esistono poi pulegge autotensionanti, dotate di molla incorporata che tengono in tenzione il circuito rendendo quasi impossibile lo srocchettamento. Anche in questo caso il giroscotte chiuso può essere come accennato precedentemente tutto sopracoperta, tutto sottocoperta o misto parte sotto coperta e parte sopra coperta. E' nell'abilità del costruttore decidere il tipo di giroscotte da utilizzare.
In basso vi posto un semplice diagrammino che mostra uno degli infiniti esempi di giroscotte chiuso.
Il meccanismo di funzionamento è semplicissimo, si parte dal verricello (seguite la spectra BLU) si passa per la puleggia di poppa, si va paralleli alla scassa della deriva (movimento vincolato da due anelli posizionati sul sostegno porta elettronica) si va a prua verso la seconda puleggia (fissata al tubo in carbonio) e si torna indietro verso il verricello. Semplice ed efficace.
In tutti i giroscotta chiusi va sottolineato che il circuito non deve essere stretto a morte, poichè in quel caso non funzionerebbe, ma va mantenuto lento. La tenzione sul circuito è mantenuta dalla puleggi di prua autotensionante o semplicemente agganciando la puleggia di prua al tramezzo in carbonio tramite un elastico che ne garantisce la tenzione.
Nella prossima puntata affronteremo il problema dele scotte randa e fiocco dove devono passare?
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 18 mag 2011 14:12

prima di parlare dell'attacco delle scotte fiocco-randa ho ritrovato alcune foto di una mia vecchia barca che mostrano molto bene il giroscotte sopracoperta aperto. In questo caso il richiamo delle scotte è favorito da un elastico rosso, ma può essere facilmente sostituito da una puleggia autotirante dotata di una molla interna. Una sorta di avvolgifiocco che srotola e recupera la scotta principale esercitando sempre la stessa trazione e mantenendo in tenzione tutto il meccanismo. L'unico accorgimento è rappresentato dall'escursione totale. Infatti con questo tipo di sistema quando le vele sono tutte cazzate il moschettone sul quale sono agganciate le scotte randa e fiocco deve trovarsi in prossimità della puleggia di poppa, ma tutto lascato NON deve superare assolutamente l'albero dello scafo. Questo perchè in questo caso la scotta del fiocco va diretta verso prua, mentre la scotta randa va verso prua gira intorno alla base dell'albero torna indietro, passa nel trasto della randa e si aggancia al boma della randa. Poichè l'intero meccanismo è tenuto in tensione dall'elastico/puleggia autocazzante il moschettone dal quale partono le scotte non può superare l'albero poichè in quel caso ogni spinta sulle vele produrrà un'allargamento del boma randa poichè per il tratto di scotta oltre l'albero la tenzione non sarà più mantenuta dal verricello ma dall'elastico. Per questo motivo l'uso di questo sistema richiede questo piccolo accorgimento. Comunque dalle foto si capisce molto bene come è posizionato. Nel caso specifico entrambi i servocomandi verricello e timone sono stati posizionati sopracoperta per rendere più agibile ogni intervento sui servi e sul giroscotte. Se ben impermeabilizzati i servi sopracoperta non subiscono danni di nessun tipo, basta sigillare con silicone la scassa su cui sono avvitati i servi e mettere un po di grasso siliconico all'imbocco dell'ingranaggio, per intenderci in corrispondenza dei braccetti cosi da impedire all'acqua di entrare all'interno della scatola del servo e magari mandarlo in corto. Esistono tuttavia dei prodotti idrorepellenti fluidi che impermeabilizzano completamente l'eletronica. Non ricordo come si chiama il prodotto ma è un fluido blu, si versa in un recipiente, si apre il servo e si mette dentro questo fluido per alcuni minuti poi si tira fuori si rimonta e si fissa sullo scafo. Rende assolutamente impermeabile l'elettronica fino a 10m di profondità nel caso lo scafo dovesse colare a picco!
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda eupon » 18 mag 2011 22:50

un giro scotte serio...
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 29 mag 2011 06:53

Eugè,
è vero che hai messo le foto, è vero che hai messo anche dei dettagli ma non hai spiegato come funziona e visto da un profano il tuo giroscotte può sembrare un groviglio di scotte senza fine.
Ora provo a fare una piccola spiegazione anche se dovresti spenderci due paroline. Il giroscotte postato da eupon appartiene alla categoria GIRO CHIUSO PARZIALMENTE SOTTOCOPERTA, questo perchè è formato da un verricello (sottocoperta) e due pulegge una a poppa (sopracoperta) e una a prua (sottocoperta), quindi è un giroscotte dove il sistema principale VERRICELLO-PULEGGIA-PULEGGIA-VERRICELLO aforma triangolare è parzialmente sopracoperta. In pratica la scotta principale parte dal verricello sottocoperta attraversa la paratia verticale che delimita il lato di prua del pozzetto attraverso un forellino, va a poppa passa dentro la prima puleggia sopracoperta, torna verso prua, attraversa nuovamente la paratia verticale attraverso un secondo forellino, va verso prua sottocoperta, entra nella seconda puleggia sottocoperta e torna al verricello. In pratica metà del giroscotte principale è sopracoperta, mentre l'altra metà è sottocoperta. Le scotte che vanno alla randa e al fiocco invece sono tutte sopracoperta. E' un sistema molto pratico e facile da gestire dal momento che le manovre sono tutte a portata di mano sopra il ponte. Ma come funziona. Una volta accesa l'elettronica cazzate le vele al massimo, il verricello comincia a girare e si fermerà nella nuova posizione a quel punto a 1cm verso prua della prima puleggia, per intenderci quella sopracoperta montate un moschettone dal quale partiranno poi le due scotte RANDA e FIOCCO. Mentre per il fiocco la scotta va verso prua, passa dentro un anello guida posizionato sulla coperta poco prima dell'albero, passa nel secondo anello posizionato immediatamente a prua dell'albero e si aggancia al boma del fiocco, per la scotta della randa invece serve una puleggia supplementare poichè la scotta va verso prua, passa dentro la puleggia supplementare posizionata vicino all'albero sopra la coperta, torna indietro, passa dentro l'anello posto al top del trasto della randa e si aggancia al boma del fiocco. Il tutto è molto semplice ma un sistema di questo tipo presuppone che il ponte sia stato costruito in modo molto semplice poichè una delle caratteristiche intrinseche delle scotte è quella di incattivirsi in ogni dove. Per questo motivo dal momento che le scotte randa/fiocco sono tutte sopracoprta non ci deve essere alcun appiglio, asimmetria, imperfezione che possa facilitare il blocco del giroscotte. Ricordate che se ci sta una sola sporgenza in un posto dove SICURAMENTE le scotte non andranno MAI, state certi che LI CI SI incastreranno le scotte, E' UNA CERTEZZA matematica. Perchè? perchè è sempre cosi.....hi hi
Spero di essere stato il più chiaro possibile e spero che eugenio possa aggiungere qualche dettaglio.
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda david » 29 mag 2011 07:14

ecco un diagrammino che spero sia utile a capire il meccanismo del giroscotte di eupon.
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Re: GIROSCOTTE

Messaggioda luchignolo » 13 mar 2012 21:27

Bene ora ho capito grazie eugy che dire quando verrai in terra sarda cucinero personalmente per te, non è una minaccia ahahahahaah
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