Casella di testo: Con l’avvento dei catamarani nella coppa america anche noi centisti ci siamo evoluti e senza perdere un colpo abbiamo progettato la nostra versione di ac45. grazie alla creatività di david e l’aiuto insostituibile di eugenio siamo riusciti a riprodurre quasi perfettamente il multiscafo più famoso al mondo. Nulla di più divertente e veloce poteva essere realizzato, vera essenza del divertimento e della acrobazia, e si! Perché gli ac45 sono gli scafi più divertenti mai realizzati. Manovrabilità al limite del “suicidio”, il cat riproduce in tutto e per tutto sia le forme sia le performance dei veri ac45. l’unica differenza con i veri cat sono gli scafi leggermente allargati e distanziati per mantenere una corretta galleggiabilità e la vela alare riprodotta fedelmente ma ridotta nella sua altezza di 10 cm per tenere basso il centro velico e dare più stabilità allo scafo. Nel progetto definitivo avevamo previsto l’installazione di un servo supplementare che gestiva un contrappeso (equipaggio) posizionato sotto il telone per bilanciare al meglio lo scafo e ridurre al minimo le scuffie, ma nel progetto esecutivo questo elemento non è stato inserito per semplicità di costruzione e gestione dello scafo stesso. 
Il divertimento nell’usare i multiscafi sta nella velocità e spettacolarità delle manovre, al contrario sono scafi molto difficili da gestire e richiedono ore ed ore di allenamento per poter godere al massimo delle loro performance. Un consiglio? Usate i cat in estate, specialmente durante le prime uscite i cat scuffiano alla velocità della luce e sotto raffica al lasco tendono come i veri cat ad ingavonare lo scafo sottovento, con evitabile e spettacolare scuffia…… anche scuffiare fa parte del divertimento.
Con un minimo di tre servi (timone-scotte-twist) il cat consente di modificare agevolmente l’assetto e la portanza dell’ala ma può risultare difficile la sua gestione in multitask, con il quarto servo diventa poi una impresa, si suggerisce un pilotaggio a due per avere il controllo totale dello scafo. Il twist del flap è gestito da un servo posizionato alla base dell’ala (e si…. perché la vela alare degli ac45 è formata da due parti l’ala ed il flap) così da gestire simultaneamente la portanza della struttura.
Ha ovviamente un range di esercizio molto limitato, è sconsigliato navigare con venti superiori ai 9 nodi per non passare la giornata a recuperare lo scafo in scuffia. Il progetto prevede una vela alare stagna pertanto non si incorre nel capovolgimento totale dello scafo e nella inevitabile cortocircuitazione dell’elettronica della vela.

AC100 AC45 (Cat)

Anno di Progettazione: 2013

Progettista: David & Eugenio